Patrimonio documentario

Nei depositi dell’Archivio di Stato sono custodite le testimonianze prodotte dagli uffici finanziari e giudiziari, dai notai, dagli enti religiosi e da alcune famiglie nobili presenti nella provincia e nella città di Vicenza dal Medioevo fino ai nostri giorni.

Particolare di una miniatura in atto del 1501 maggio 6 emanato a Bologna dal monastero di San Salvatore della congregazione dei canonici regolari. (ASVi, Ospedale di San Marcello di Vicenza b. 46)

La documentazione occupa circa 8 chilometri di scaffalatura (si contano n. 49949 pergamene, n. 91068 pezzi cartacei, n. 6938 tra mappe disegni e lucidi) ed abbraccia un lungo periodo cronologico che va dall’ XI° al XX° secolo.
Il documento più antico in originale è su supporto pergamenaceo e risale al 18-20 gennaio dell’anno 1020.

La descrizione degli archivi conservati nei depositi di Vicenza e in quelli della Sezione di Bassano del Grappa è rintracciabile nel Sistema Informativo degli Archivi di Stato, in acronimo S.I.A.S., una banca dati in continuo incremento che fornisce informazioni sui complessi documentari, sui soggetti produttori e sugli strumenti di ricerca esistenti negli Archivi di Stato italiani. Vi si accede dal sito web del Ministero: www.beniculturali.it, Archivi, Patrimonio documentario.
Poichè il SIAS può essere aggiornato solo a livello centrale, forniamo in questa pagina e in quella degli Archivi conservati le informazioni relative a eventuali modifiche.

Se volete conoscere per brevi cenni un po’ di storia di Vicenza e della sua documentazione, seguiteci nell’illustrazione riportata nella voce Archivi conservati.